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Patologie Oculari

Retinopatia diabetica

 

Il diabete mellito colpisce con grande frequenza diversi distretti oculari. Tra questi la retina è sicuramente la parte dell'occhio che risente maggiormente della iperglicemia. La malattia inizia lentamente ma prosegue inesorabilmente nei diabetici scompensati. La formazione di microaneurismi, microemorragie e nella fase finale emovitreo e distacco di retina causano una seria e spesso irreversibile riduzione del visus. L'esame oculistico più importante per sapere se la retina è malata e se necessita di terapie laser si chiama fluorangiografia. L'esame si esegue iniettando un mezzo di contrasto in vena (fluoresceina o indocianina) che va a colorare i vasi della retina e dell'iride. Una macchina fotografica particolare permette di scattare in successione le fotografie della retina evidenziando le alterazioni da diabete. Da qualche anno una nuovissima metodica chiamata Angio OCT permette di visualizzare i vasi retinici senza la fluoresceina e senza correre i rischi della iniezione in vena di un mezzo di contrasto. Questo esame permette di seguire i cambiamenti della retina con grande facilità e sicurezza. A parte il trattamento di controllo della glicemia nel caso in cui si iniziano a vedere alterazioni retiniche da diabete è utile intervenire con il laser ad argon o anche con il laser micropulsato per fermare la progressione della malattia. 

 

Difetti di vista


 

La miopia.
La miopia è un difetto di vista molto comune in cui l'individuo vede chiaramente da vicino, ma non riesce a vedere adeguatamente da lontano senza occhiali o lenti a contatto. La causa è dovuta a diversi fattori: eccessiva curvatura della cornea, accentuata curvatura del cristallino o eccessiva lunghezza del bulbo oculare. Il bulbo oculare è lungo in media 23.5 mm. L'occhio miope è un occhio di solito più lungo del normale: per ogni 3 diottrie di miopia il bulbo oculare risulta più lungo di circa 1 mm. Le immagini arrivano quindi sulla retina sfuocate e la visione degli oggetti lontani risulta indistinta.

 


In generale occhiali e lenti a contatto correggono il difetto facendo in modo che le immagini cadano sulla retina. Gli interventi con il laser ad eccimeri "rimodellano" il profilo corneale centrale riducendo il potere di curvatura della cornea e consentendo quindi alle immagini di andare a fuoco sulla retina e non più davanti ad essa. Nei casi di miopia elevata spesso il romodellamento corneale con il laser non è sufficiente a correggere interamente la miopia, in questi casi si utilizzano altre tecniche chirurgiche con inserimento di lenti intraoculari.

I costi di essere miopi. L'ente americano FDA che si occupa della gestione della Sanità negli USA ha stimato il costo della correzione della miopia per tutta la vita.
Considerando un paio di occhiali ogni 2 anni il costo medio è di 25.000 euro. Se all'occhiale si aggiunge anche l'utilizzo di lenti a contatto mensili il costo sale a oltre 60.000 euro per l'intera vita dell'individuo. In questo calcolo non sono considerate le visite necessarie la la prescrizione di nuovi occhiali ne eventuali terapie mediche scaturite dall'uso di lenti a contatto. 

L'ipermetropia.
 
L'ipermetropia è un difetto visivo che non consente una buona visione né da vicino né da lontano.
Nell'ipermetropia la curvatura della cornea è troppo lieve e ciò provoca la messa a fuoco delle immagini dietro la retina. Ne consegue che in giovane età la visione a distanza è chiara, ma gli oggetti posti vicino all'occhio sono sfocati. Questo accade perchè il soggetto giovane "accomoda" ovvero riesce a sforzare la muscolatura oculare per mettere a fuoco gli oggetti lontani.

 


In generale quindi l'occhio ipermetrope è un occhio più "corto" del normale e per questa ragione le immagini vanno a fuoco dietro la retina per cui appaiono sfuocate.


Gli occhiali o le lenti a contatto hanno la funzione di "riportare" le immagini sulla superficie retinica.

Gli interventi con il laser ad eccimeri "rimodellano" il profilo corneale aumentando il potere di curvatura della cornea e consentendo quindi alle immagini di andare a fuoco sulla retina e non più dietro di essa.
 
 
 L'astigmatismo
 
L'astigmatismo è un difetto visivo che non consente una buona visione né da vicino né da lontano.
Nell'astigmatismo la curvatura della cornea, e conseguentemente la sua capacità di messa a fuoco, varia da un punto della cornea ad un altro. Nell'occhio normale, la curvatura corneale ricorda la sezione di un pallone da calcio. Quando vi è astigmatismo, la curvatura della cornea è paragonabile alla sezione più allungata di un pallone da rugby.
figura

In generale, come risulta dalle figure, nell'occhio astigmatico le immagini possono cadere davanti e/o dietro e/o sulla retina per cui appaiono sfuocate e/o distorte.

Gli occhiali o le lenti a contatto hanno la funzione di "riportare" le immagini sulla superficie retinica.

Gli interventi con il laser ad eccimeri "rimodellano" il profilo corneale modificando il potere di curvatura della cornea e consentendo quindi alle immagini di andare a fuoco sulla retina e non più dietro di essa
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La presbiopia

La presbiopia è la difficoltà di messa a fuoco delle immagini da vicino che si verifica, in genere, dopo i 40 anni.
Purtroppo la capacità di mettere a fuoco le immagini a tutte le distanze diventa sempre minore con il trascorrere degli anni.
Un adulto dopo i 40 anni sarà sempre meno in grado di mettere a fuoco le immagini più vicine e dopo i 60 anni potrà vedere bene a fuoco solo quelle lontane. Per vicino servirà una lente aggiuntiva, una per ogni distanza cui si vuole mettere a fuoco, oppure di una lente costruita in maniera speciale. Questa condizione, assolutamente naturale, si chiama presbiopia e si verifica in tutte le persone.
La presbiopia è causata dal progressivo indurimento del cristallino. Per questo motivo il muscolo ciliare, responsabile della accomodazione, non riesce più a modificarne la forma. Questa condizione non si raggiunge all'improvviso ma gradualmente a cominciare dai 30-35 anni. Chiaramente a quell'età il difetto è talmente minimo che nessuno se ne accorge.

 


Se è contemporaneamente presente un difetto di vista succedono cose diverse. Chi è miope scopre che vede meglio da vicino levando gli occhiali. Non si è verificata una riduzione della miopia: infatti per lontano la situazione non cambia. Chi è ipermetrope di solito si accorge prima della presbiopia perché la sua vista da vicino peggiora senza occhiali da lontano prima dei fatidici 40 anni. Infatti, chi ha piccoli difetti ipermetropici utilizza il meccanismo della accomodazione per mettere a fuoco da lontano. Quando arriva la presbiopia queste persone hanno bisogno di occhiali sia da vicino che da lontano.
Una nuovissima tecnica non chirurgica permette di riprostinare il funzionamento del muscolo ciliare per permettere nuovamente di leggere da vicino senza occhiali e senza interventi. Questa tecnica di rieducazione si effettua facendo fare una serie di contrazioni muscolari passive (attraverso un elettrostimolatore dedicato e una lente a contatto) al muscolo ciliare. La ripresa della visione da vicino si verifica entro le prime 12 ore dal trattamento. Per saperne di più segui il link nuova terapia della presbiopia
 
La correzione ottica della presbiopia si può ottenere con occhiali di diverso tipo:
  • Occhiali da vicino monofocali
  • Occhiali bifocali
  • Occhiali multifocali
Esistono anche lenti a contatto da presbite che consentono una buona vista da vicino e da lontano, tuttavia come per gli occhiali multifocali, è necessario un certo tempo di adattamento al nuovo modo di vedere. In altre parole, un occhiale multifocale o una lente a contatto bifocale è uno strumento che va capito per poter essere utilizzato, ed ancora, è uno strumento ottico che serve per qualsiasi distanza ma non potrà ripristinare il modo fisiologico di vedere da vicino e da lontano.

Nell'ultimo decennio la chirurgia della presbiopia ha fatto passi da gigante ma per raggiungere un risultato veramente valido e senza effetti collaterali bisognerà aspettare ancora.
Come per gli occhiali multificali anche in questo caso ci sono indicazioni e contro indicazioni che vanno attentamente discusse in sede di visita oculistica.
In sintesi,attualmente, gli interventi chirurgici che sono in grado di compensare la presbiopia sono:

Impianto di lente intraoculare multifocale
Impianto di lente intraoculare accomodativa
Interventi con laser ad eccimeri

Per la descrizione di queste tecniche chirurgiche vai al link chirurgia con lenti intraoculari e al link correzione laser dei difetti di vista
 
 


 
 

 

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