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Cheratocono

Cheratocono - Dr. Massimo Filippello

Una malattia della cornea che è possibile curare, se presa in tempo


La malattia

E' un lento e progressivo sfiancamento della cornea che man mano divente sempre più appuntita e sottile nella sua parte centrale.
Quasi sempre è bilaterale ma il peggioramento della malattia interessa sempre maggiormente un occhio.
Inizia nell'adoloscenza nei casi peggiori e a più rapido peggioramento. Viceversa si notano i primi sintomi tra i 20 e i 30 anni. Nell'anziano la malattia tende a stabilizzarsi.

Sintomi

Inizia con una diminuzione modesta della vista. L'occhio diventa miope ed astigmatico e il difetto di vista aumenta dopo breve tempo. L'astigmatismo cambia di asse frequetemente. Questi sintomi devono far sospettare sempre un cheratocono specie quando si concentrano in un lasso di tempo relativamente breve.
L'esame che permette la diagnosi con certezza è la topografia corneale.

Insieme alla topografia corneale la misurazione dello spessore corneale (pachimetria) permette di seguire l'evoluzione della malattia.

Classificazione e metodi di correzione ottica

Il cheratono si classifica in 4 stadi. Il primo stadio è facilmente corregibile con occhiali o lenti a contatto. Dal secondo in poi la correzione con occhiali non è più sufifciente ed è necessario l'uso di lenti a contatto, meglio se su calco, che permettono un visus decisamente migliore. In genere il III ed il IV stadio non sono corregibili in maniera soddisfacente ne con occhiali ne con lenti a contatto. 

 


Terapie mediche e chirurgiche

Non esistono allo stato attuale terapie mediche locali o generali contro questa malattia. 

Da circa 10 anni è possibile una nuova terapia chirurgica chiamata Cross linking corneale che determina un irrigidimento della cornea tale da opporsi alla malattia.
Il Cross linking è una terapia chirurgica ambulatoriale. Con l'ausilio di una vitamina (riboflavina) e di raggi ultravioletti la cornea viene artificialmente "irrobustita" e resa più resistente ai processi di sfiancamento.

Esistono due tipi di intervento.

Cross linking con disepitelizzazione
Cross linking trans epiteliale o senza disepitelizzazione

L'intervento di cross linking va eseguito nel più breve tempo possibile per evitare il progredire della malattia e la conseguente, irreversibile, diminuzione della vista sia senza occhiali che con qualunque correzione ottica.


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